24/10/2018 Articolo di

Il mistero del castello Chillon

Visitare il Castello di Chillon resta una delle esperienze più magiche per chi passa le sue vacanze in Svizzera nei dintorni di Montreux
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Adagiato sul lago Lemano (lago di Ginevra), in un’atmosfera pittoresca, c’è un isolotto roccioso dove il tempo sembra essersi fermato.  Arroccato su di esso spunta, infatti, un castello fiabesco dai lineamenti gotici che sembra nascondere molti segreti.

Il fascino del Castello di Chillon ha rapito alcuni tra i più famosi e tormentati animi della letteratura: Rousseau, Victor Hugo, Dickens, Goethe, Hemingway e in particolate Lord Byron che nel suo romanzo “Il Prigioniero di Chillon” ha reso celebre questo luogo.

Narra leggenda che nel 1500 un patriota ginevrino, tale Francesco Bonivard, dopo essere stato arrestato venne imprigionato nei sotterranei di questa fortezza medievale e rimase incatenato al quinto pilastro per ben cinque anni. Il poeta inglese Byron visitò il castello e qui venne a conoscenza della storia del valoroso prigioniero. Il suo animo di esule, già legato al sentimento di tormento romantico, rimase così affascinato da questa storia tanto da spingerlo non solo a scrivere il componimento ma anche a apporre la propria firma proprio sul pilastro della prigione che probabilmente aveva “ospitato” Bonivard.

Bagna il Lemano di Chillon le mura:
Mille piedi colà profondo il letto
E de’ vasti suoi flutti;
A tanto appunto
La scandaglio calò dá bianchi merli
Gettato del castel che d’ogni intorno da l’acqua è Cinto:
acque e muraglie ha fatto
Una doppia prigione, ed una tomba di viventi Simil:
sotto il livello del lago è posta l’altra vôlta in Cui noi giacevam.
(Lord Byron – Traduzione di G. Nicolini)

Il 29 settembre 1816 Byron scriverà nel suo diario per Augusta, l’amata sorellastra:

“Sono un innamorato della Natura e un ammiratore della Bellezza. Posso sopportare qualsiasi fatica e dare il benvenuto ad ogni privazione; e ho contemplato alcuni dei più sublimi spettacoli del mondo”.

Visitare il Castello di Chillon resta una delle esperienze più magiche per chi passa le sue vacanze in Svizzera nei dintorni di Montreux.
Grazie alla sua posizione strategica, in passato questa era una tappa obbligata per chi decideva di spostarsi tra Italia, Francia e Svizzera tramite il valico del Gran San Bernardo.  Lo stesso Napoleone che portò qui il suo esercito!

Pierre Mainier trasformò questa sobria fortezza in un palazzo sontuoso pur rendendola comunque una struttura a scopo difensivo grazie all’antica torre rifugio che, offrendo una vista mozzafiato sul lago e le montagne, rappresenta un punto d’osservazione e di controllo importantissimo.
Fino al 1536 rimase di proprietà dei Savoia, dopo la conquista dei Bernesi divenne un arsenale. Nel 1798 passò in mano al cantone di Vaud e nel 1887 fu fondata l’Associazione del castello di Chillon e venne dichiarato monumento storico.
Le sale più caratteristiche sono quella delle feste, la Gran sala del castellano e quella del conte, la sala degli stemmi e la camera da letto del duca (Camera Domini) al primo piano della torre.
Questa prigione trasuda storia e offre a questa porzione di territorio un profilo di altri tempi capace di trasportare, chi la visita, in un luogo del passato che splende d’incanto ad ogni sguardo.

In occasione dei mercatini di Natale di Montreux…

la fortezza prende vita grazie ai banchetti di artigiani e commercianti in costumi d’epoca. I visitatori vengono accolti da mangiatori di fuoco, giocolieri e trampolieri, soldati in armatura e musica medioevale suonata dal vivo. Nella sala grande, solo in questa occasione, è possibile gustare un’abbondante cena cotta negli immensi camini e degustare ottimo vino.