06/11/2018 Articolo di

Sapevi che in Islanda…

Cosa c’entra Justin Bieber con l’Islanda e i suoi vulcani? Si può davvero mangiare squalo ammuffito? Cosa ci fa un museo in un ex bagno pubblico? Come funziona l’aurora boreale? Ecco tante piccole (e a volte strambe) curiosità sull’Islanda che forse non conoscevate
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L’Islanda non è solo un luogo pittoresco ma spesso nasconde, nelle sue tradizioni e nella sua storia, aneddoti bizzarri e usanze (sopratutto culinarie) molto diverse dalle nostre.

Oggi vi raccontiamo qualche curiosità su questa bellissima isola del Nord Europa!

Eruzioni vulcaniche e Justin Bieber

Cosa hanno in comune un giovane cantate, l’Islanda e un vulcano?
Semplice, questi elementi racchiudono il segreto del boom turistico dell’isola.
Nel 2010 il vulcano islandese Eyjafjöll eruttò causando uno dei più imponenti disastri ecologici del Nord Europa. Il caos cerato dal vulcano fu tale da finire sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo e questo provocò due risultati dal punto di vista del turismo: il primo è che l’Islanda, spesso sottovalutata, in pochi mesi venne resa nota alla popolazione mondiale. La seconda è che il flusso di giornalisti fu tale da far esaurire tutti i posti disponibili negli alberghi dell’isola e spingendo la popolazione locale ad aprire le proprie porte. Qualche hanno dopo, il potenziale turistico dell’Islanda divenne così evidente da portare i locali a investire in strutture alberghiere. 

Nel 2015 il giovane cantante Justin Bieber, idolo di tantissimi teenager, la scelse come location del video del suo singolo I’ll Show You e questo incrementò il flusso di turisti tanto quanto aveva fatto il vulcano arrabbiato.

Piccoli teneri cavalli islandesi

L’Islanda vanta una flora e una fauna incredibili. Tra tutti gli animali dell’isola spiccano dei teneri cavallini di razza purissima: dal 1909 vige il divieto di importare cavalli, briglie e selle usate per evitare la trasmissione di malattie che in qualche modo possano mettere a repentaglio la loro salute e la loro purezza. I cavalli islandesi si distinguono da tutti gli altri, oltre che per le dimensioni, anche perché hanno 5 diverse andature (e non 3)passo (fetgangur), trotto (brokk), galoppo (stökk), ambio (skeið) e corsa leggera (tölt). Da qualche tempo, per far parte dei registri ufficiali, essi devono avere rigorosamente un nome islandese.

Squalo ammuffito, muschio e teste di merluzzo essiccate

L’Hákarl o squalo ammuffito è stato definito il cibo più disgustoso al mondo mentre in Islanda è considerato quasi una prelibatezza! Per prepararlo si prende uno squalo (è vietata la pesca e per questa ricetta si usano quelli morti spiaggiati o  impigliati nelle reti dei pescatori locali), si fa a tranci e si seppellisce per mesi nella sabbia (o si appende al vento). Velenosissimo crudo, a causa delle grandi quantità di ammoniaca presenti nella carne, dopo la lavorazione diventa invece una gelatina dall’odore inconfondibile “buona” da mangiare a tocchetti. Solo la vista del boccone è sufficiente a far svenire molti. A Bjarnearhofn si trova la più grande fattoria di produzione dell’Hákarl ora diventata anche museo.
Passeggiando poco fuori dai grandi centri abitati non è raro imbattersi in distese di pesce messo a essiccare al vento islandese. In particolare spiccano le teste di merluzzo da cui i locali ricavano anche il famoso “olio di fegato”.
Sulle tavole islandesi è possibile trovare anche alghe e muschio, cibi considerati molto salutari per le loro proprietà nutritive.

Gli Elfi

Ben il 60% degli islandesi crede nell’esistenza degli Elfi, piccole creature magiche le cui origini sono profondamente radicate nella cultura popolare e le cui storie si tramandano di generazione in generazione.  Secondo alcune di queste leggende, i cumuli di lava e le rocce dalle sembianze antropomorfe che si incontrano sul proprio cammino, altro non sono che Elfi trasformati in roccia perché sorpresi dalla luce del giorno. Nei giardini delle abitazioni islandesi è possibile vedere delle piccole casette di legno: sono costruite con cura allo scopo di ospitare gli Elfi affinché essi siano d’aiuto e di buon auspicio. A dicembre si possono invece incontrare gli jólasveinar, ovvero gli Elfi del Natale. Le credenze sono così forti nella cultura islandese da influenzare anche scelte come la costruzione di infrastrutture: gli islandesi, prima di costruire qualcosa, preferiscono chiedere il permesso agli Elfi che abitano in quel luogo. Se si passa all’ufficio turistico di Hafnarfjördur si può prendere la Hidden Worlds Map di Hafnarfjördur, una mappa in cui sono riportati tutti i luoghi in cui si potrebbe avvistare un Elfo. Questa bizzarra guida è stata creata da Erla Stefándóttir, donna conosciuta in tutta l’Islanda per il suo dono di comunicare con il piccolo popolo invisibile.

The Icelandic Punk Museum

Nella capitale Reykjavík è possibile visitare un museo dalla location alquanto insolita: il Museo del Punk è infatti situato all’interno di un vecchio bagno pubblico! Aperto da Johnny Rotten nel 2016, The Punk Museum è un piccolo museo con un grande carattere: qui si trovano esposte foto,  poster, strumenti, vestiti e vari altri cimeli della scena punk islandese degli anni 80-90.

Aurora boreale e geyser “mangia scarpe”

L’aurora boreale è la vera regina della notte d’Islanda, ma come funziona questo incredibile fenomeno naturale? Per questa meraviglia bisogna ringraziare il sole. Infatti, durante le grandi esplosioni e le eruzioni solari, enormi quantità di particelle vengono sparate dal sole nello spazio profondo. Quando le particelle incontrano lo scudo magnetico terrestre vengono attratte verso il Polo Nord magnetico dove interagiscono con le parti superiori dell’atmosfera, gli strati di ozono, l’ossigeno e tutto ciò che protegge la terra. L’energia così sprigionata viene percepita da noi come un incredibile gioco di luci danzanti nel cielo.
I geyser,
con i loro possenti schizzi d’acqua, sono un altro dono che la natura ha fatto all’isola. La precisione dei loro gorgheggi è, a volte, quasi cronometrabile e il suolo circostante è spesso così bollente da rischiare di sciogliere le suole delle scarpe dei turisti (per evitare questo e altri pericoli, esistono transenne da non superare).